Restauro architettonico_ Altare Chiesa di San Rocco, Favria C.se (TO)



L’ importante altare decorato sapientemente con finti marmi, pare ascrivibile al XVIII secolo. Dopo la campagna stratigrafica volta a individuare la cromia originaria, siamo intervenuti rimuovendo le ridipinture, svelando la delicatezza dei modellati.



Abbiamo iniziato con la rimozione dell’alterazione della finitura originaria nella porzione superiore del fronte, togliendo le scolature di nerofumo di qualche pulitura ordinaria non completamente efficace. Ci siamo dedicati quindi al consolidamento in profondità per ristabilire la coesione tra strati preparatori e di finitura, per poi procedere alla rimozione delle stuccature inidonee realizzate a base di cemento e/o gesso.


Man mano che si procedeva alla rimozione dello strato di malta di supporto, abbiamo scoperto lacerti di pellicola pittorica, utili per comprendere il volume ed il colore del finto marmo originario e quindi per la ricostruzione. Dopo averli sigillati con ciclododecano fuso, è avvenuto il fissaggio definitivo. Per la ricostruzione dei volumi siamo partiti dalle tracce a terra o dalla malta con i pochi residui pigmentati, salendo in modo progressivo per meglio capire l’andamento.



Abbiamo creato malte pigmentate per imitare il bardiglio grigio, il verde alpi ed il Broccatello, con l’utilizzo di Biocalce, polvere di marmo, sabbia sottile e pigmento adatto ad intensificare la coloritura. Le lacune presenti nelle parti più integrate dei finti marmi, sono state consolidate, per poi poter procedere con l’imitazione competitiva ad acquerello W&N. La protezione finale è stata realizzata con cera microcristallina sulla superfice originale e solo idrorepellente fluorurato per la porzione inferiore per facilitare la manutenzione ordinaria.


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